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Sestriere, slavina su un condominio: «Abbiamo temuto un’altra Rigopiano»

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«Abbiamo temuto un’altra Rigopiano». Così uno dei soccorritori della Croce Rossa che, nella notte, è intervenuto nel condominio di Sestriere invaso da una slavina. «La struttura non è collassata, è rimasta integra - spiega -. La neve è entrata al primo piano e al piano seminterrato, riempiendo porte e finestre e interessando locali comuni, parte degli ingressi e alcuni appartamenti. Ha distrutto le finestre. La neve nei corridoi era più alta, nelle stanze un pò meno, e la maggioranza delle persone è riuscita ad uscire da sole. I danni sono ingenti».

Notte di paura al Sestriere per una valanga che si è abbattuta su un condominio. La neve ha invaso gli appartamenti fino al primo piano, senza causare feriti grazie all’intervento dei Carabinieri, che hanno evacuato alcune famiglie. Dopo Cervinia, Cogne e Gressoney, in Valle d’Aosta, anche la nota località sciistica piemontese, sull’omonimo colle che collega Valle Chisone e Val Susa, è isolata.

La provinciale 23 e la strada per Cesana sono chiuse fino a stamattina, apice del pericolo slavine che è di grado massimo per la neve molto abbondante e di tipo umido delle ultime ore. La valanga in via Terzo Reggimento Alpini, non distante dalla statale 23 all’inizio di Sestriere. Il condominio investito è il San Vittorio e non il Bellevue come appreso in un primo momento. Gravi i danni alla struttura, dalla quale i militari dell’Arma hanno evacuato sette famiglie. In tutto 24 persone, tra cui alcuni bambini, mentre altre cinque si sono allontanate in modo autonomo al momento della valanga.

Il prefetto vicario di Torino, Paola Spena, ha riunito in prefettura il Centro di coordinamento dei soccorsi (Ccs), dal quale viene monitorata la situazione di tutto l’arco alpino piemontese, dove sono attese «valanghe spontanee di grandi dimensioni - informa l’ultimo bollettino dell’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente - dai siti che non si sono ancora scaricati». La perturbazione delle ultime ore ha portato in montagna oltre due metri di neve, un’altra anomalia dopo il 2017 da record per la siccità. E sono una stranezza anche le piogge torrenziali che si sono abbattute in pianura, Torino compresa, con tanto di lampi e tuoni e una temperatura che nella serata di ieri ha superato i dieci gradi. In Valle d’Aosta la situazione più delicata è a Breuil/Cervinia, dove è stata di nuovo disposta la chiusura della strada regionale per il pericolo valanghe: sono circa 5.000 i turisti e i residenti rimasti isolati fino alla revoca del provvedimento. Isolata da una valanga anche Cogne, in serata è stata chiusa per un’altra valanga la strada regionale della Valle di Gressoney. Secondo le previsioni della Società meteorologica italiana, la perturbazione dovrebbe esaurirsi nelle prossime ore, con una circolazione d’aria più fredda e stabile. L’anticiclone, tuttavia, dovrebbe resistere per poco tempo, lasciando nuovamente il passo alle perturbazioni atlantiche: da metà mese le nevicate dovrebbero abbassarsi a quote collinari, con qualche episodio di neve a bassa quota non escluso. Da Leggo.it